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Qui ed ora in ascolto - Apleti Onluss

L ‘Apleti Onlus realizza tra i suoi progetti psicosociali uno sportello di accoglienza e ascolto rivolto alle famiglie dei pazienti oncologici, con la presenza di una psicologa psicoterapeuta che si occupa di accogliere e supportare il paziente e la sua famiglia dal momento della diagnosi e in tutto l’iter terapeutico.

Il ruolo di uno psicologo, in un reparto di oncoematologia pediatrica, è quello di aiutare l’intero nucleo familiare a dare significati. Non si tratta di dare una spiegazione della malattia, ma di essere con la famiglia per individuare un percorso personale e famigliare nel quale la malattia può assumere un significato.

Aiutare le famiglie a trovare i fili della loro storia e stare con loro, nel racconto. A volte il racconto non ha parole, ma momenti di silenzio, momenti di sospensione. Lo psicologo sta lì, con il genitore che faticosamente cerca la sua storia usando le sue parole

Il ruolo dello psicologo è quello di provare a stare, senza grosse aspettative terapeutiche, nel qui ed ora, in un tempo che altro dal tempo di chi sta fuori. Infatti stare nel qui ed ora è quello che imparano a fare i genitori.

Gli interventi psicologici, quindi, sono finalizzati a migliorare la qualità della vita e la capacità di adattamento del bambino e della famiglia.

Fra gli obiettivi del progetto:

- Esserci ed essere accanto ai genitori e al bambino in tutto l’iter terapeutico, come figura professionale discreta ma sempre presente, a cui potersi rivolgere in base alle necessità e nel rispetto dei tempi di ciascuno;

- Contribuire alla comprensione ed elaborazione emotiva dell’impatto che la malattia ha sui genitori e nei confronti del bambino;

- Collaborare in modo integrato con l’equipe medica dal momento della comunicazione della diagnosi e in tutto l’iter terapeutico;

- Ascoltare ed accogliere i bisogni delle famiglie e dei piccoli pazienti;

- Ssvolgere consulenze e colloqui psicologici con i genitori, il piccolo paziente e i suoi fratellini;

- Aattività di ascolto attivo e accoglienza;

- somministrare test psicologi e realizzare ricerche in collaborazione con altri centri.

Ogni intervento, che sia rivolto ad un genitore, bambino o fratello è unico, calibrato sulla storia passata della famiglia e sull’impatto che la malattia ha nel presente. Il progetto ha dunque l’obiettivo di accompagnare, prendere per mano, affiancare la famiglia nel loro viaggio terapeutico.

Un cambiamento all’interno della famiglia, come l’evento della malattia oncologica, può minacciare il suo equilibrio, richiedendo ad ogni membro di adoperarsi per stabilirne uno nuovo.